<CHAPTER ID=1>
Ripresa della sessione
<SPEAKER ID=1 NAME="Presidente">
Dichiaro ripresa la sessione del Parlamento europeo interrotta venerdì 17 settembre.
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<CHAPTER ID=2>
Dichiarazione del Presidente
<SPEAKER ID=2 NAME="Presidente">
Com' è noto, la mattina del 21 settembre un terribile terremoto di una magnitudo pari a 7,6 della scala Richter ha colpito l' isola di Taiwan.
Migliaia sono le vittime e i feriti gravi; i danni materiali inoltre sono enormi.
A nome del Parlamento europeo desidero esprimere il mio profondo cordoglio e la mia sincera solidarietà alle vittime di questa tragedia e alle loro famiglie.
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<CHAPTER ID=3>
Approvazione del processo verbale della seduta precedente
<SPEAKER ID=3 NAME="Presidente">
Il processo verbale della seduta del 17 settembre è stato distribuito.
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Vi sono osservazioni?
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<SPEAKER ID=4 LANGUAGE="NL" NAME="Maes">
Signora Presidente, il destino del signor Van Buitenen è stato ripetutamente oggetto di discussione in questo Parlamento e più volte abbiamo chiesto che venisse riabilitato.
Tengo a esprimere tutta la mia soddisfazione per la soluzione che è stata trovata: la procedura disciplinare contro il signor Van Buitenen è stata interrotta, in modo da permettergli di assumere un altro incarico.
Spero che potrà lavorare in questo Parlamento.
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<SPEAKER ID=5 NAME="Presidente">
La ringrazio, onorevole Nelly Maes.
Prendo atto della sua dichiarazione benché essa non sia pertinente al processo verbale.
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In assenza di osservazioni metto ai voti il processo verbale.
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(Il Parlamento approva il processo verbale)
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<SPEAKER ID=6 LANGUAGE="ES" NAME="Salafranca Sánchez-Neyra">
Signora Presidente, desidero semplicemente rendere noto all' Assemblea che, quest' ultima settimana, nello Stato messicano di Oaxaca si è registrato un sisma di notevole violenza.
E vorrei ancora, dal momento che l' Unione europea sta ultimando ora i negoziati per un accordo con il Messico, che l' Assemblea esprimesse la propria solidarietà e umana comprensione per le vittime di quel terremoto.
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<SPEAKER ID=7 NAME="Presidente">
Onorevole Salafranca Snchez, lo farò molto volentieri a nome di tutto il Parlamento europeo.
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<SPEAKER ID=8 NAME="Speroni">
Signora Presidente, ho presentato un' interrogazione per il Tempo delle interrogazioni ai sensi dell' articolo 43 del Regolamento e mi sono attenuto alla tempistica che, nell' Allegato II, parte A, paragrafo 13, prevede che "le interrogazioni devono essere inoltrate al Presidente al più tardi una settimana prima dell' inizio del tempo riservato alle interrogazioni.
Le interrogazioni che non siano state inoltrate entro questo termine potranno tuttavia essere trattate nel tempo riservato alle interrogazioni, qualora l' istituzione interrogata sia d' accordo" .
Orbene, da parte del competente servizio, invece, l' interrogazione è stata respinta perché sul retro del formulario figura un termine diverso da quello che compare nel Regolamento.
Innanzitutto io mi domando se è corretto che un formulario possa modificare un regolamento; in secondo luogo, il Regolamento in ogni caso prevede che, anche se presentata fuori termine, l' interrogazione possa essere ricevuta se l' Istituzione interrogata è d' accordo.
Si è invece applicata una procedura completamente diversa.
Visto che il Regolamento è approvato dal Parlamento mentre il formulario è fatto dalla burocrazia interna, mi chiedo se deve prevalere la burocrazia o se deve prevalere, invece, ciò che è stato votato dai rappresentanti dei cittadini.
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<SPEAKER ID=9 NAME="Presidente">
La ringrazio, onorevole Speroni.
Su un punto almeno posso darle immediatamente soddisfazione.
E' evidente che un formulario non può modificare un regolamento.
Detto questo, esamineremo la questione e vedremo se è possibile venirle incontro soprattutto in merito al problema dei reati.
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<CHAPTER ID=4>
Ordine dei lavori
<SPEAKER ID=10 NAME="Presidente">
<SPEAKER ID=11 LANGUAGE="EN" NAME="Lynne">
Signora Presidente, ai sensi dell' articolo 111 del Regolamento del Parlamento europeo, propongo una modifica all' ordine del giorno di questa tornata per includere una dichiarazione della Commissione sul rifiuto del governo francese di abrogare il bando relativo alla carne bovina e sulla decisione del medesimo di impedire alla carne bovina proveniente dal Regno Unito l' accesso al territorio francese che rappresenta una rotta di attraversamento vitale verso la Spagna e l' Italia.
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Sarei grata se tale dichiarazione venisse seguita da una breve discussione in conformità all' articolo 37 del Regolamento.
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La Commissione ha deciso che le carne bovina britannica è sicura, ciò è scientificamente provato.
Il governo francese, a mia conoscenza, non dispone di elementi nuovi.
Nel Regno Unito sono in vigore misure di salvaguardia severe, ciononostante un paese, la Francia, intende esimersi dalla decisione della Commissione.
Una simile situazione, se dovesse perpetuarsi, potrebbe recare pregiudizio al mercato interno, danneggiare la credibilità della Commissione e provocare ulteriori danni agli allevatori britannici.
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L' ESB è già costata al Regno Unito 1,5 miliardi di sterline in esportazioni mancate.
Gli allevatori britannici sono stati pazienti negli ultimi due anni e mezzo, tre, periodo durante il quale si sono svolti i negoziati.
Hanno rispettato alla lettera tutte le norme e hanno addirittura abbattuto animali che non presentavano alcun segno di ESB.
Alla fine il bando sulla carne bovina è stato abrogato e ora si vedono nuovamente confrontati con un nuovo attacco.
E' urgente una dichiarazione seguita da una discussione.
Spero che sia possibile trovare il tempo per inserirle all' ordine del giorno.
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<SPEAKER ID=12 LANGUAGE="DE" NAME="Roth-Berendt">
Onorevoli colleghi, quanti di voi hanno esercitato un mandato in questo Parlamento già negli anni scorsi sanno che pochi altri deputati si sono occupati con tanto impegno e -oserei quasi dire - con tanta passione della questione della sicurezza della carne, in particolare della carne bovina britannica, quanto la sottoscritta, in qualità di presidente della commissione d' inchiesta sull' ESB.
In una relazione è stato addirittura scritto che conosco per nome ogni mucca che si trova in Regno Unito.
Non è vero.
L' onorevole Schmid dice che non le conosco tutte, ma solo una su due. Anche questa è una bugia, sebbene posso dire di conoscerne alcune.
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Sono l' ultima persona che in questo Parlamento potrebbe auspicare che nell' Unione europea circoli carne a rischio.
Questo Parlamento ha istituito una commissione d' inchiesta e ha fatto in modo che nel contesto del dibattito sull' ESB venissero colmate lacune in numerosi settori della legislazione alimentare.
Il Parlamento può essere fiero di quanto ha ottenuto negli ultimi cinque anni, e questi risultati sono il frutto di un impegno serio e ragionevole.
Tra l' altro ciò significa anche che ogni cosa deve essere fatta a tempo e modo debito.
Ho la massima comprensione per i colleghi che lamentano la posizione unilaterale assunta da uno Stato membro rispetto alla legislazione comunitaria.
Sono grata che il mio paese, la Germania, non sia stato criticato a suo tempo per una simile violazione.
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Signora Presidente, domani, grazie alla sua interessante iniziativa, terremo una discussione approfondita sulla sicurezza alimentare nel suo complesso.
Tale questione non riguarda solo la carne, né la diossina o i fanghi di depurazione o ancora la peste suina.
La discussione sulla sicurezza alimentare riguarda la sicurezza e la qualità degli alimenti.
In questo senso, anche in futuro vogliamo discutere di sicurezza alimentare nell' Unione europea con il Presidente della Commissione Prodi.
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Svilire la discussione del suo carattere globale e modificarne la natura equivale a perdere un' occasione certa per occuparsi, al di là della carne britannica, anche di altre tematiche.

Sarebbe un' ennesima discussione sull' ESB, alla quale io parteciperei più che volentieri, senza alcuna difficoltà.

Credo anzi di conoscere a menadito tutta la documentazione e quindi posso farlo; ma non credo che ciò sia opportuno, anzi credo che dovremmo astenerci per un altro motivo.
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L' agenzia francese per gli alimenti due giorni fa ha espresso dubbi circa la sicurezza della carne bovina britannica.
Non ho ancora letto alcun documento al riguardo né visto nulla di scritto.
Gli stessi comitati competenti in materia di agricoltura e ambiente non hanno ancora potuto occuparsene.
Auspicherei una discussione seria ed è per questo, signora Presidente, che la pregherei di non iscrivere una discussione all' ordine del giorno di domani, ma piuttosto tra due settimane, se si renderà ancora necessario, affinché i comitati competenti possano occuparsene e affinché domani il Parlamento si attenga a quanto è previsto e cioè discuta degli alimenti...
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(La Presidente interrompe l' oratrice)
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<SPEAKER ID=13 LANGUAGE="EN" NAME="Bethell">
Signora Presidente, mi pare che abbiamo appena sentito un oratore a favore della proposta e un altro oratore, la collega che si è appena seduta, la quale ha suggerito di prevedere una discussione alla fine del mese, nella seconda tornata di ottobre.
E' sua intenzione mettere ai voti entrambe le proposte?
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<SPEAKER ID=14 NAME="Presidente">
No, ciò non è possibile.
E' stata presentata una proposta da parte del gruppo liberale, che la onorevole Lynne ha motivato, il cui scopo è iscrivere all' ordine del giorno di questa tornata una discussione sul tema indicato.
Abbiamo ascoltato la onorevole Lynne, a nome del gruppo liberale e un oratore contro, la onorevole Roth-Berendt.
A questo punto chiedo se qualcuno desidera intervenire a favore della proposta.
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<SPEAKER ID=15 LANGUAGE="EN" NAME="McCartin">
La onorevole Roth-Berendt non si è attenuta al punto in esame.
Comprendiamo quanto sia importante che il Parlamento discuta della sicurezza alimentare, ma la richiesta presentata riguarda una discussione urgente in merito al fatto che uno Stato membro possa o meno adottare una decisione non conforme alla politica comunitaria ma piuttosto alla propria linea politica in un dato momento.
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Si tratta di una questione molto urgente che merita di essere discussa in quanto tale, poiché costituisce una minaccia al libero mercato.
Se anche altri Stati membri si comportassero allo stesso modo, in ogni Stato membro della Comunità, in momenti diversi, potrebbe essere messo al bando un dato prodotto a scapito del mercato unico che questo Parlamento si è tanto battuto per creare e per consolidare.
Sono d' accordo con l' autrice della mozione: si tratta di una materia urgente che deve essere discussa senza indugio alcuno.
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(Il Parlamento respinge la proposta)
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<SPEAKER ID=16 NAME="Presidente">
<SPEAKER ID=17 LANGUAGE="FI" NAME="Hautala">
Signora Presidente, a mio avviso il Parlamento non dovrebbe lasciarsi sfuggire questa occasione per presentare una risoluzione sul mandato per l' OMC, poiché il Consiglio affiderà il mandato alla Commissione il 13 ottobre e sarebbe davvero peccato che esso venga concesso senza conoscere il parere del Parlamento europeo in materia.
Vorrei inoltre ricordare a tutti voi colleghi che appena un paio di settimane fa il Parlamento, nel dare la fiducia alla Commissione, ha approvato una risoluzione in cui veniva sottolineata la volontà di esercitare la propria influenza sui negoziati concernenti trattati internazionali, e per di più nelle varie fasi dei negoziati stessi, pertanto sarebbe assai sconveniente se il Parlamento non cogliesse questa opportunità.
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<SPEAKER ID=18 LANGUAGE="DE" NAME="Poettering">
Signora Presidente, onorevoli colleghi, mi rincresce dover contraddire la stimata collega, onorevole Hautala.
La Conferenza dei presidenti dei gruppi a grande maggioranza ha deciso che in questo momento una risoluzione sull' OMC non è opportuna, in quanto vi sono ancora molti punti da discutere e non si dovrebbe votare in fretta una risoluzione solo per il gusto di farlo.
Pertanto per coerenza e anche per solidarietà con l' accordo raggiunto in sede di Conferenza dei presidenti non vogliamo che si traggano conclusioni affrettate.
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Onorevole Hautala, in merito ai rappresentanti del Parlamento alla Conferenza dell' OMC a Seattle, a stragrande maggioranza abbiamo detto che il Parlamento europeo deve essere rappresentato da 15 deputati, tanto quanto il Congresso americano, a prescindere dal fatto che si voti o meno ora una risoluzione.
A nome del mio gruppo desidero dire che vogliamo la stessa presenza che avranno gli americani, ma in questo momento ci opponiamo a una decisione formale del Parlamento in materia.
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(Il Parlamento respinge la richiesta) Seduta di giovedì:
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Presidente.
In merito alle discussioni su problemi di attualità ho ricevuto una richiesta del gruppo Verts/ALE e del gruppo GUE/NGL volta a iscrivere all' ordine del giorno un nuovo punto "Incidente nucleare in Giappone" .
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In conformità al Regolamento, come è noto, nell' ipotesi in cui tale nuovo punto venisse accolto, dovremmo sopprimere un punto già iscritto all' ordine del giorno.
Metto dunque ai voti la prima richiesta che consiste nell' iscrivere un nuovo punto "Incidente nucleare in Giappone" al posto del punto "Terremoto a Taiwan" .
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<SPEAKER ID=19 LANGUAGE="ES" NAME="Barón Crespo">
Signora Presidente, credo vi sia stato un malinteso, perché le proposte sono due: una in cui si chiede la sostituzione del punto relativo a Ustica, e un' altra in cui si chiede la sostituzione del punto relativo a Taiwan.
Credo vi sia un malinteso e che molti colleghi non sappiano esattamente in che cosa consista la proposta sulla quale stanno votando.
Mi spiace dirlo durante la votazione, ma le cose stanno così.
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<SPEAKER ID=20 NAME="Presidente">
Evidentemente non sono stata abbastanza chiara, onorevole Barón Crespo, me ne scuso.
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La prima proposta è volta a sostituire il punto "Terremoto a Taiwan" con un nuovo punto "Incidente nucleare in Giappone" . E' chiaro ora?
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(Il Parlamento approva la richiesta)
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<SPEAKER ID=21 LANGUAGE="DA" NAME="Bonde">
Anch' io mi rallegro per la decisione di non licenziare il funzionario Van Buitenen, ma vorrei chiedere di iscrivere questo punto all' ordine del giorno della prossima Conferenza dei presidenti, poiché la motivazione di tale decisione è di per sé inaccettabile.
Il funzionario in questione si sarebbe reso colpevole di aver trasmesso dei documenti al Presidente del Parlamento europeo.
Ma come può trattarsi di una colpa!
Tale motivazione deve essere modificata, pertanto le chiedo di iscrivere questo punto all' ordine del giorno della Conferenza dei presidenti.
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<SPEAKER ID=22 LANGUAGE="EN" NAME="MacCormick">
Signora Presidente, avrei da chiedere un chiarimento in merito alla procedura.
Non sono sicuro se sia possibile rilasciare una dichiarazione di voto in questa fase della discussione, e se è così vorrei dire che ritengo, dal punto di vista dei cittadini scozzesi, che sia un peccato parlare domani di sicurezza alimentare ma non della situazione venutasi a creare perché uno Stato membro sfida una decisione della Comunità in materia di sicurezza alimentare.
Per questo motivo ho votato a favore della richiesta.
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<SPEAKER ID=23 NAME="Presidente">
La ringrazio, onorevole MacCormick.
Penso che avrà ampiamente modo di sollevare questo punto durante la discussione.
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<SPEAKER ID=24 LANGUAGE="DE" NAME="Pack">
Signora Presidente, vorrei ringraziarla per aver prontamente provveduto a eliminare le difficoltà che si erano presentate nella scorsa tornata.
Posso finalmente utilizzare il mio fax che adesso è collocato a un livello proporzionale alla mia altezza.
Grazie infinitamente.
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<SPEAKER ID=25 LANGUAGE="FR" NAME="Berthu">
Signora Presidente, desidero presentare una mozione di procedura in merito alla disposizione del nuovo Emiciclo.
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Nel vecchio Emiciclo, dietro la Presidenza, si trovava un allestimento di bandiere di tutti i paesi dell' Unione europea, che ora nel nuovo Emiciclo è scomparso.
Chiunque lo può notare.
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Desidero pertanto porre il seguente interrogativo: l' Assemblea ha adottato una decisione al riguardo oppure, in caso contrario, si è lasciato che i servizi decidessero autonomamente in merito a una questione di tanta importanza e di elevato valore simbolico?
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<SPEAKER ID=26 NAME="Presidente">
Onorevole Berthu, posso rassicurarla subito e darle piena soddisfazione: ho ordinato le bandiere, ma purtroppo a causa di un piccolo ritardo saranno installate domani.

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(La seduta termina alle 17.35)
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